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La tecnica | |
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Gli articoli di tecnica ( a cura di Nino Ignoti )
Non più aria per gonfiare i copertoni In questi ultimi tempi anche nel campo del gonfiaggio delle ruote è arrivata una grande novità. Qualcuno infatti ha avuto la rivoluzionaria idea di sostituire l’aria con la quale riempiamo abitualmente i nostri copertoni con una miscela costituita da vari altri gas. Il vantaggio sarebbe quello di eliminare gli inconvenienti comunemente dati dall’aria. Pare infatti che il tasso di umidità abitualmente presente nell’aria, sia causa di deterioramento rapido, l’ossigeno presente poi, raggiungendo elevate temperature durante il rotolamento, sarebbe uno dei motivi di scoppio o di combustione all’interno della ruota. Esso poi sarebbe, secondo la ditta produttrice, del "Secur Pneus", la causa principale del calo fisiologico della pressione di gonfiaggio che è molto più accentuata nei nostri mezzi che rimangono fermi parecchio tempo. Il compressore con il quale si gonfiano le gomme, poi, metterebbe in circolazione vapori di olio la cui presenza accelererebbe l’invecchiamento della gomma e determinerebbe , in combinazione con l’ossigeno, la formazione di miscele infiammabili. Come vedete, un quadro abbastanza catastrofico, quasi come se fino ad oggi avessimo marciato affidati a quattro Santa Barbara rotolanti!! Comunque stiano le cose, noi non abbiamo mezzi per confutare quanto detto dagli esperti, i quali ci rassicurano che la nuova miscela elimina radicalmente tutti questi rischi. Ogni uno si regoli come crede. Rammentiamo che il Secur Pneus si trova ormai facilmente anche dalle nostre parti, presso i migliori gommisti. Ci è stato detto che il costo di gonfiaggio si aggira dalle 5 alle 10 mila lire a ruota. Teniamo presente che anche gli eventuali "rabbocchi" vanno sempre fatti con la stessa miscela.
Viaggiare con il frigo alimentato a gas o comunque con il
flusso dell’erogatore della bombola aperto, comporta gravi rischi. Infatti
anche se molti di noi hanno sperimentato che nei frigo trivalenti la resa del
gas è superiore a quella a 12 volt, e dunque si tende a viaggiare in queste
condizioni, esiste il pericolo di piccole esplosioni dovuto al formarsi , con i
sobbalzi, di tante piccole bolle di aria nei tubi. Ciò d’altro canto, oltre
ad essere riportato nei libretti d’istruzione dei frigo, viene spesso ripetuto
dai rivenditori e di recente è stato anche oggetto di articoli sulla rivista
Plein Air.
PROBLEMA Per
ridurre il tanto temuto effetto
“schiaffo” causato dai
TIR e dai pulman che ci sorpassano in autostrada, vi sono alcuni di sistemi. Uno di questi abbastanza
efficace sembra essere quello di lasciare l’acceleratore per qualche secondo
nel momento in cui vediamo il tir che in fase di sorpasso ci sta affiancando,
(cioè grosso modo quando il muso del tir si trova all’altezza del nostro
angolo posteriore sinistro) proprio in quel momento inizia lo spostamento
d’aria e la decelerazione che noi provochiamo lasciando l’acceleratore, fa
si che la massa dell’autocaravan aumenti rendendolo più stabile e meno
sensibile allo spostamento d’aria. Provare
per credere.
PROBLEMA Durante i lunghi viaggi estivi, data la temperatura,
si è costretti a cambiarci spesso,
biancheria intima, le magliette, pantaloncini e calzette, soprattutto
quando ci sono bambini piccoli. Nasce così l’esigenza di fare spesso il
bucato. SOLUZIONE Naturalmente non proponiamo una lavatrice con 4
programmi superautomatica, si tratta semplicemente un fustino rotondo da 15 lt. con la bocca grande normalmente in
vendita nei negozi di articoli casalinghi (si usano per
mettere le olive). Si introduce la biancheria da lavare, il detersivo e acqua
fino a raggiungere la metà del livello, si chiude ermeticamente e si dispone in
orizzontale. Durante gli spostamenti, con il rollio prodotto dal camper,
l’acqua sta continuamente in movimento così da facilitare il lavaggio degli
indumenti. Arrivati a destinazione basta solo risciaquare. Costo £.10.000
circa.
MISCELATORE
DOCCIA ECONOMIZZATORE. PROBLEMA Normalmente i nostri mezzi vengono forniti dotati di
una doccia con due rubinetti per la
miscelazione, ne consegue che prima di lavarsi bisogna temperare l’acqua ed
eventualmente ogni volta che ci si deve risciacquare si deve ritemperare per
trovare la temperatura desiderata. Tutto ciò a discapito dell’economia
dell’acqua. SOLUZIONE Sono in vendita pressi i negozi di giardinaggio o
idrosanitari delle doccette con la chiusura a pulsante che permettono, dopo aver
temperato l’acqua, di chiudere il
flusso in modo che alla riapertura l’acqua si trovi già alla temperatura
desiderata. Il montaggio è semplice in quanto la filettatura è dello stesso
passo della doccia di serie, la spesa si aggira dalle 5 alle 15.000 lire.
Spesso nei nostri mezzi, dopo lo scarico dell acque
chiare si verifica una fuoriuscita
di cattivo odore dai lavelli, questo è dovuto al fatto che manca il sifone e
dunque i cattivi odori che si formano nei serbatoi riescono a risalire
attraverso i tubi di scarico. SOLUZIONE Procurare un normale sifone normalmente in
commercio, sempre che si possano adattare ai nostri lavelli od reperire un tubo
di rame piegato ad “S” e 2
fascette, interporre fra lo scarico del lavello e il tubo di scarico in modo che
l’acqua che ristagna nella parte bassa del sifone non faccia risalire cattivi
odori. Costo dell’opera £.15.000 circa
Forse non vi sarà mai capitato, mi auguro che sia
così, ma vi assicuro che chi si è trovato improvvisamente senza corrente in
camper non potendo usare luci,
scarico wc, lavandini,
doccia e niente di tutto quanto funzioni
elettricamente, entra veramente
in crisi, allo stesso modo quando ci si accinge a mettere in moto il mezzo e ci
si trova improvvisamente con la batteria principale KO; le cause possono essere
molteplici, ma intanto serve una soluzione immediata e provvisoria. SOLUZIONE La soluzione è semplice quanto ovvia, basta collegare il polo positivo della batteria principale al polo positivo della secondaria, il collegamento può essere effettuato in maniera definitiva con un cavetto di 6 mm., interponendo un interruttore stacca batterie in modo che normalmente mantenga sempre aperto il collegamento, ma al momento dell’emergenza basta chiudere il contatto e, che sia la batteria principale o la batteria dei servizi scarica, viene ad essere alimentata dall’altra. Costo dell’interruttore £.20.000 circa.
PROBLEMA Sebbene i tetti
dei nostri camper spesso vengano dichiarati calpestabili con tranquillità,
molte volte questo non corrisponde al vero. Il problema sorge soprattutto
quando, essendo attrezzati di portapacchi e o box, si incontrano notevoli
difficoltà nell’accedere agli stessi perché sembra quasi che il tetto ci
sprofondi sotto i piedi; SOLUZIONE Con poca spesa e
un minimo di iniziativa si può risolvere l’inconveniente. Basta procurarsi
delle lastre di “alluminio mandorlato”, e farle tagliare sulla misura dei
longheroni del portapacchi. Successivamente si procede al montaggio di queste
sui longheroni stessi fissandole saldamente o con viti autofilettanti o con
rivetti. E’ comunque consigliabile non eccedere con l’apposizione di queste
pur leggere lastre e limitarsi a creare delle zone
di appoggio per i piedi nei punti effettivamente necessari. Il costo
orientativo del materiale e della messa in opera non supera le 150.000 lire. N.B. il costo potrebbe lievitare enormemente se nell’atto di forare con il trapano l’alluminio e i longheroni, non vi fermate in tempo e trapassate anche il tetto. (occhio al trapano!!.).
PROBLEMA Vi è mai
capitato, nel più bello del viaggio e in piena estate,che il vostro
frigo trivalente non raffreddi,
anzi addirittura riscaldi ? Sono veramente grossi
i disagi che si vivono in queste occasioni. Anche in questo caso le cause
possono essere molteplici. Può trattarsi
dell’erroneo utilizzo in contemporanea
del funzionamento a gas + elettrico che determina, così,
un surriscaldamento dell’ammoniaca contenuta nel circuito. Si forma così
la famosa bolla d’aria (embolia) SOLUZIONE Un
primo intervento di emergenza si può effettuare smontando la griglia di
aerazione che si trova all’esterno. Si ha cosi accesso alla serpentina ove
circola l’ammoniaca, e proprio qui può essersi formata la bolla d’aria di
cui sopra. A questo punto, con cautela, utilizzando possibilmente un pezzetto di
legno, dare dei colpetti alla serpentina stessa partendo dalla parte inferiore e
risalendo fino al terminale superiore. In questo modo si provoca il distacco
della bolla dalle pareti e la conseguente risalita verso l’alto risolvendo in
parte o in toto il problema. In caso di insuccesso è necessario smontare e
capovolgere il frigo (o il camper..!)
PROBLEMA Forse non vi è
mai successo, ma quando capita, specialmente durante un viaggio, può veramente
pregiudicarsi la serenità di una vacanza e credetemi questo consiglio
scaturisce da un’esperienza vissuta. Certamente non capita spesso anzi
generalmente si può verificare dopo 4 o 5 anni di vita del mezzo. Il camper non va,
nel senso vero della parola, perde di potenza, addirittura tende a
spegnersi e in salita devi addirittura scendere tutte le marce basse.
La colpa è del carburante sporco che non arriva alla pompa, e dopo aver
cambiato il filtro il problema rimane. SOLUZIONE Prima di portare
il mezzo in una officina, magari lontano da casa se non all’estero dove
cominciano con lo smontare la pompa e gli iniettori rischiando di dover pagare
una cifra e stare fermi qualche giorno, conviene fare un semplice tentativo.
Basta fermarsi in un’area di servizio ove potrete disporre di un compressore, togliere il tappo del serbatoio, staccare il tubo di
pescaggio che porta il carburante dal serbatoio al filtro, e sparare un soffio
di aria nello stesso tubo in modo
da liberare il prefiltro del serbatoio stesso dalle impurità che vi sono
accumulate e facilitare così la ripresa del pescaggio.
Vi assicuro che è il toccasana per continuare serenamente la vacanza.
Rimane il fatto che al ritorno, dal vostro meccanico di fiducia,
bisogna far smontare e
ripulire regolarmente il serbatoio dalle impurità.
Ultimo aggiornamento: 15-12-03 |
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